lunedì 15 maggio 2023
Inzaghi: "Domani la sfida più importante nella storia dell'Inter"
Alla vigilia del cruciale derby tra Inter e Milan, valido per la semifinale di ritorno della Champions League, il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi ha condiviso le sue riflessioni durante la conferenza stampa.
La differenza nel percorso europeo dell'Inter è stata determinata da diversi fattori. Inizialmente, ai sorteggi di agosto, c'era una certa delusione per la sorte sfavorevole, ma ho trasmesso al mio staff e ai giocatori che nemmeno Barcellona e Bayern erano soddisfatti. Domani sarà un passo fondamentale per noi.
Quale tipo di partita ci aspetta domani? Sarà una battaglia che affronteremo insieme ai nostri tifosi. Abbiamo affrontato momenti difficili, ma siamo sempre stati uniti. Domani avremo bisogno di lucidità mentale e di passione ardente, perché è l'unica strada per affrontare una sfida di questa portata.
Qual è la situazione di Correa e Lautaro? Correa ha chiesto il cambio, anche se personalmente non avrei voluto sostituirlo perché stava facendo bene. Speriamo che non sia nulla di grave, le sensazioni sono positive, ma valuteremo la sua condizione nell'allenamento di oggi. Lautaro, invece, sta attraversando un momento eccellente.
Vi sentite più tranquilli dopo l'andata? Ogni vigilia è estremamente importante per me come allenatore, e le affronto tutte nello stesso modo. Domani sarà una delle partite più cruciali nella storia dell'Inter. Sappiamo di avere un vantaggio meritato, ma non dobbiamo limitarci a gestirlo. Dobbiamo giocare da Inter, consapevoli di avere una squadra di qualità di fronte.
Lukaku è tornato al livello del suo primo biennio all'Inter? Conoscete le sue abilità, sapete di cosa è capace. È ciò che ci aspettavamo da lui durante l'intera stagione, ma purtroppo sia lui che Brozovic sono stati assenti per molti mesi a causa di imprevisti. Abbiamo giocato partite importanti senza di loro, ma Lukaku sta tornando in forma nel mese finale. Non sappiamo se potrà gestire tre partite a settimana in questo momento, né se potrà offrirci la qualità necessaria in due partite cruciali come quella all'Olimpico o contro il Sassuolo.
Come si affronta una squadra come il Milan, una bestia ferita? Abbiamo un vantaggio, ma sappiamo che non possiamo darlo per scontato. Dobbiamo giocare da Inter, cercando di superare le insidie nel miglior modo possibile.
Cosa pensa dell'arbitro? Di solito evito di commentare, a volte non ci riesco. All'andata c'è stato un episodio che avrebbe dovuto essere valutato in modo diverso, mi riferisco al fallo di Krunic su Bastoni, che avrebbe potuto cambiare il corso della partita. Ma non c'è problema, ho fiducia anche se alcuni amici mi hanno fatto notare che un arbitro francese con diversi giocatori francesi nel Milan in rosa potrebbe creare qualche problema. Tuttavia, abbiamo fiducia e affrontiamo la situazione con determinazione.
Le tue scelte hanno avuto successo nella partita di andata. Ritieni di meritare più rispetto? Ti ringrazio per il complimento, ma fortunatamente presto poca attenzione alle critiche e ai commenti esterni. Come allenatori, dobbiamo prendere decisioni ogni giorno e talvolta siamo fortunati, altre volte meno. Fa parte del nostro lavoro.
A livello tattico, stai pensando di abbassare il baricentro? È possibile avere delle idee in mente, ma non si sa mai come si svilupperà la partita. Ci saranno momenti in cui dovremo essere più aggressivi e altri in cui dovremo essere più cauti. Sappiamo di affrontare una squadra con giocatori di qualità, che ha vinto lo scudetto ed è arrivata in semifinale di Champions League, indipendentemente dalla presenza di Leao.
Sei sul punto di diventare il quinto allenatore italiano a raggiungere la finale di Champions League... Sappiamo di essere a 90 minuti da un sogno che io e questi straordinari giocatori condividiamo. Grazie a loro siamo arrivati in finale di Coppa Italia. Abbiamo lavorato duramente durante la pausa internazionale, nonostante avessimo alcuni giocatori impegnati nei Mondiali. Abbiamo affrontato questa fase con grande impegno e, in questo momento, con partite così importanti, è stata un vantaggio non avere troppo tempo per pensare. Cinque partite fa, in campionato, eravamo lontani da un obiettivo basilare ma ora siamo concentrati solo su domani.
Come hai trasformato Calhanoglu da mezza punta a un giocatore che detta i tempi? È stata una scelta, un'intuizione. Dopo l'infortunio di Brozovic, ho pensato che potesse essere lui la soluzione. È stato eccezionale e mi viene in mente anche Darmian, che sta svolgendo un ottimo lavoro come terzino difensivo, un ruolo che non aveva mai ricoperto in passato. Ho la fortuna di allenare giocatori di grande qualità che sanno adattarsi alle diverse situazioni. Posso citare l'esempio di Luis Alberto alla Lazio, che inizialmente era una seconda punta e poi si è trasformato in una delle mezzali più importanti d'Europa.
Si parla molto del Milan, ma pensi che la partita dipenda solo da voi? Assolutamente sì. Sappiamo chi affronteremo, ma siamo consapevoli del nostro momento di forma. Siamo pronti per una partita di questa importanza. Abbiamo già vissuto un'esperienza simile contro una squadra fortissima come il Benfica, anche se non era un derby, e il risultato è stato positivo. Anche la partita contro il Sassuolo è stata insidiosa, ma siamo stati bravi a proseguire nel nostro percorso.
Cosa è più pericoloso, sentirsi già in finale o il braccino? Per quanto riguarda il primo aspetto, diciamo che siamo una squadra concentrata sul presente. Sì, il sogno di arrivare in finale è lì, a portata di mano, ma non ci permettiamo di pensare oltre a questa partita. Dobbiamo rimanere umili e affrontare ogni minuto con determinazione. Riguardo al "braccino", non credo che sia un fattore che ci influenzi. Siamo consapevoli della nostra forza e del nostro lavoro di squadra, e ciò che conta è ciò che accade sul campo.
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